Repertorio n. 1.480 Raccolta n. 1.210

MODIFICA DI ATTO DI FONDAZIONE

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaventi il giorno venti del mese di gennaio 20 gennaio 2020

In Pescara, Via Venezia n. 7 –

Davanti me Avv. Piersergio Panella, notaio in Cepagatti, iscritto al Ruolo

dei Distretti riuniti di Teramo e Pescara,

è presente il signor

GENTILE Domenico, nato a Bomba (CH) il 15 gennaio 1944 residente in Bologna Via Orfeo n. 38, Codice Fiscale GNTDNC44A15A956G nella qualità di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della “FONDAZIONE BERTRANDO E SILVIO SPAVENTA”, con sede in Bomba (CH), Piazza G. Matteotti, codice fiscale 90026870692, P. IVA 02211360694, riconosciuta con decreto n. 61 dalla Regione Abruzzo del 22 giugno 2015 ed iscritta nel Registro delle Personalità Giuridiche istituito presso la Regione Abruzzo. Detto comparente, della cui identità personale io notaio sono certo, mi richiede di far risultare col presente atto quanto appresso:

premesso

– che è stata costituita con atto a rogito del Notaio Giuseppe Sorrentini di Lanciano, in data 25 febbraio 2009, rep. 61903 racc. 12189, la “FONDAZIONE BERTRANDO E SILVIO SPAVENTA” con sede in Bomba (CH), Piazza G. Matteotti, codice fiscale 90026870692, P. IVA 02211360694;

– che con atto a rogito del Notaio Giuseppe Sorrentini di Lanciano, in data 9 aprile 2011 rep. 64812 racc. 14091 registrato nei termini, la Fondazione ha apportato alcune modifiche allo statuto come richiesto dai competenti organi, al fine di adeguare il medesimo alle nuove esigenze della Fondazione;

– che i fondatori intendono, con il presente atto, manifestare, più chiaramente, la propria volontà in relazione all’atto di Fondazione, apportando all’uopo alcune modifiche allo statuto ed in particolare ampliando l’articolo relativo agli scopi ed alle attività della Fondazione medesima;

– che l’Assemblea è stata regolarmente convocata a norma di statuto;

– che sono presenti in proprio i signori Caniglia Giuseppe, Martorella Carla, Martorella Teresa, D’Intino Gabriele, Raffaele Nasuti, Gentile Luigi e Gentile Domenico e per delega i signori D’Alfonso Rocco, Di Santo Donato, Persichetti Donatina, Esposito Maria Gabriella, Martorella Mauro e Passerini Enrico;

– che sono presenti per il Consiglio di Amministrazione i signori Gentile Domenico, Nasuti Raffale e Caniglia Giuseppe;

– che è presente il Direttore nella persona della D.ssa De Leonardis Franca;

– che tutti gli intervenuti si dichiarano sufficientemente informati sugli argomenti del seguente Ordine del Giorno:

1) ampliamento degli scopi.

Tanto premesso

assume la presidenza dell’Assemblea il medesimo comparente signor Gentile Domenico, il quale dichiara validamente costituita la presente Assemblea per discutere e deliberare sul predetto Ordine del giorno. Prende la parola il Presidente, il quale fa presente all’Assemblea che si rende opportuno modificare l’articolo 3) dello statuto della Fondazione.

L’Assemblea, dopo esauriente discussione, approva la proposta del Presidente e all’unanimità delibera

– di modificare l’articolo 3) dello statuto, ampliandone gli scopi, nel modo che segue:

Art. 3 – Scopi

La Fondazione svolge la propria attività nell’ambito Regionale, Nazionale e Internazionale, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione dei compiti istituzionali.

Essa ha lo scopo principale di:

-acquisire la casa Spaventa per localizzarvi un Museo, una Biblioteca e un Centro di Studi Spaventiani;

– valorizzare la vita e le opere di Bertrando e Silvio Spaventa attraverso iniziative periodiche ricorrenti;

– raccogliere le opere dei e suoi due Illustri;

– creare un Premio Spaventa annuale o biennale da dare ad un membro delle istituzioni o a un privato cittadino che si è particolarmente distinto per meriti nel campo della giustizia, dell’amministrazione, della moralità pubblica, della difesa dei valori costituzionali, della formazione di una coscienza nazionale ed europea unitaria o a uno studioso italiano o straniero che si è distinto nella ricerca filosofica sul pensiero spaventiano;

– sollecitare gli studi e favorire la produzione di opere attinenti il pensiero e l’attività degli Spaventa.

La Fondazione realizza su propria iniziativa e per conto di committenti esterni:

– studi e ricerche volte a soddisfare bisogni conoscitivi legati agli aspetti salienti della creatività, della produzione, dell’organizzazione, della valutazione e del consumo di arte e cultura. Si tratta di progetti non vincolanti ad un unico ambito di analisi, ma che, anche grazie a impianti metodologici molto differenti, hanno permesso di studiare il mondo delle organizzazioni artistiche e culturali sotto diverse angolazioni:

– la fruizione culturale: miglioramento della conoscenza dei pubblici reali e di quelli potenziali attraverso approcci quantitativi e qualitativi;

– problematiche legate al management delle organizzazioni culturali (analisi di modelli organizzativi e gestionali, raccolta di best practice);

– piani di marketing e di comunicazione;

– valutazioni d’impatto e inerenti il sistema del finanziamento della cultura;

– politiche culturali cooperazione culturale a livello internazionale, networ-king come modalità di sviluppo e lavoro in ambito artistico;

– studi di fattibilità inerenti la sostenibilità strategica e il marketing delle organizzazioni culturali;

– innovazione digitale e social media approach per le organizzazioni culturali;

– accompagnamento nell’ideazione e realizzazione di progetti complessi, con particolare attenzione per le dinamiche della cooperazione intersettoriale e della progettazione partecipata;

– creatività e innovazione tecnologica;

– occupazione, lavoro e impresa nelle arti, nella cultura e nello spettacolo;

– formulazione di progetti per accedere ai finanziamenti nazionali, europei e internazionali, implementarli e condividerli tra più soggetti;

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– valorizzazione territoriale;

– sviluppo strategico, fattibilità e marketing;

– cooperazione culturale internazionale.

La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

E volendo pertanto che la Fondazione debba adottare lo Statuto conseguente a detti adattamenti e variazioni, statuto che viene allegato sotto la lettera “A”, confermando per il resto quanto espresso nell’atto costitutivo della Fondazione e successiva modifica, riservandosi tuttavia di apportare al presente atto e allo statuto allegato tutte quelle ulteriori soppressioni, modificazioni ed aggiunte che fossero al tal fine richieste dalla competenti Autorità.

Il comparente mi esonera dalla lettura dell’allegato dichiarando di averne piena ed esatta conoscenza. Richiesto io notaio ho ricevuto il presente atto che ho letto al comparente che da me interpellato lo approva. E’ stato dattiloscritto con mezzi elettronici da persona di mia fiducia ed occupa pagine cinque e fin qui della sesta di due fogli, viene sottoscritto e firmato a margine del foglio intermedio alle ore quindici e minuti diciotto.

FIRMATO IN ORIGINALE IN CALCE E A MARGINE: DOMENICO GENTILE. PIERSERGIO PANELLA NOTAIO.

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Allegato “A” al Repertorio n. 1.480

STATUTO DELLA FONDAZIONE SPAVENTA

Art. 1 – Costituzione e Denominazione

Su iniziativa del Comune di Bomba è istituita la Fondazione denominata “Fondazione Bertrando e Silvio Spaventa”. Sono soci della Fondazione gli Enti, le Associazioni e le persone fisiche che intervengono e sottoscrivono l’atto costitutivo o che saranno successivamente ammessi a farne parte con decisione dell’Assemblea dei Soci.

Art.2 – Sede e durata della Fondazione

La sede della Fondazione è temporaneamente il Palazzo municipale in Bomba Piazza G. Matteotti, dove resterà fino alla completa acquisizione, ristrutturazione e agibilità della casa natale degli Spaventa, sita in Bomba alla Via Aruccia n. 3, che sarà la sede definitiva della Fondazione. La durata della Fondazione è illimitata.

Art. 3 – Scopi

La Fondazione svolge la propria attività nell’ambito Regionale, Nazionale e Internazionale, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione dei compiti istituzionali.

Essa ha lo scopo principale di:

-acquisire la casa Spaventa per localizzarvi un Museo, una Biblioteca e un Centro di Studi Spaventiani;

– valorizzare la vita e le opere di Bertrando e Silvio Spaventa attraverso iniziative periodiche ricorrenti;

– raccogliere le opere dei e suoi due Illustri;

– creare un Premio Spaventa annuale o biennale da dare ad un membro delle istituzioni o a un privato cittadino che si è particolarmente distinto per meriti nel campo della giustizia, dell’amministrazione, della moralità pubblica, della difesa dei valori costituzionali, della formazione di una coscienza nazionale ed europea unitaria o a uno studioso italiano o straniero che si è distinto nella ricerca filosofica sul pensiero spaventiano;

– sollecitare gli studi e favorire la produzione di opere attinenti il pensiero e l’attività degli Spaventa.

La Fondazione realizza su propria iniziativa e per conto di committenti esterni:

– studi e ricerche volte a soddisfare bisogni conoscitivi legati agli aspetti salienti della creatività, della produzione, dell’organizzazione, della valutazione e del consumo di arte e cultura. Si tratta di progetti non vincolanti ad un unico ambito di analisi, ma che, anche grazie a impianti metodologici molto differenti, hanno permesso di studiare il mondo delle organizzazioni artistiche e culturali sotto diverse angolazioni:

– la fruizione culturale: miglioramento della conoscenza dei pubblici reali e di quelli potenziali attraverso approcci quantitativi e qualitativi;

– problematiche legate al management delle organizzazioni culturali (analisi di modelli organizzativi e gestionali, raccolta di best practice);

– piani di marketing e di comunicazione;

– valutazioni d’impatto e inerenti il sistema del finanziamento della cultura;

– politiche culturali cooperazione culturale a livello internazionale, networ-king come modalità di sviluppo e lavoro in ambito artistico;

– studi di fattibilità inerenti la sostenibilità strategica e il marketing delle organizzazioni culturali;

– innovazione digitale e social media approach per le organizzazioni culturali;

– accompagnamento nell’ideazione e realizzazione di progetti complessi, con particolare attenzione per le dinamiche della cooperazione intersettoriale e della progettazione partecipata;

– creatività e innovazione tecnologica;

– occupazione, lavoro e impresa nelle arti, nella cultura e nello spettacolo;

– formulazione di progetti per accedere ai finanziamenti nazionali, europei e internazionali, implementarli e condividerli tra più soggetti;

– valorizzazione territoriale;

– sviluppo strategico, fattibilità e marketing;

– cooperazione culturale internazionale.

La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 4 – Mezzi, Patrimonio, esercizio finanziario

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

– dai beni mobili ed immobili donati dai fondatori all’atto della costituzione o successivamente e di cui il presente Statuto è parte integrante;

– dalle elargizioni disposte da Enti e/o da privati che pervengono alla Fondazione e che sono destinati al suo patrimonio;

– dalle somme prelevate dai redditi che il Consiglio di Amministrazione, con il consenso del Revisore, dispone di destinare a incremento del patrimonio.

Il finanziamento delle attività della Fondazione viene assicurato:

– dal reddito dei beni mobili ed immobili donati dai fondatori, dalle somme annualmente assegnate a titolo di contributo dai fondatori stessi e dalle somme che comunque perverranno alla Fondazione per acquisti, eredità, legati, donazioni, elargizioni in genere date non per incrementarne il patrimonio bensì per finanziarne l’attività;

– dagli eventuali contributi erogati, anche in via straordinaria dallo Stato attraverso i Ministeri competenti, dalle Regioni o da Enti pubblici in genere;

– da eventuali contributi erogati da altri enti locali anche non territoriali;

– dalle eventuali riconversioni del patrimonio istituzionale:

– dai proventi derivanti dagli eventuali rapporti convenzionali stipulati nell’attuazione dell’attività istituzionale;

– da ogni altra fonte finanziaria, anche occasionale, da qualsiasi soggetto ed a qualsiasi titolo proveniente.

I beni vanno iscritti nei registri di competenza o negli inventari secondo le disposizioni di legge.

Art. 5 – Organi

Organi della Fondazione sono:

– l’Assemblea dei Soci:

– il Consiglio di Amministrazione;

– il Presidente;

– il Vice-presidente;

– il Revisore dei Conti;

– il Direttore;

– il Segretario;

– l’Economo.

Tutte le cariche elettive hanno la durata di 3 (tre) anni e sono gratuite.

Art.6 – Assemblea dei Soci

L’Assemblea è composta da tutti i soci facenti parte della Fondazione, ivi compresi i membri di diritto indicati nel presente Statuto.

Tutti i soci hanno uguale rappresentanza e diritto di voto. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o dal socio più anziano di età presente all’adunanza; essa si riunisce almeno due volte all’anno e ogni qual volta lo richieda il Presidente del Consiglio di Amministrazione o lo richieda almeno un quarto dei Soci componenti.

Le convocazione sono fatte a cura del Presidente del Consiglio di Amministrazione con lettera da inviare almeno dieci giorni prima della data prevista per l’adunanza. In caso di urgenza, l’Assemblea potrà essere convocata con preavviso di almeno quarantotto ore a mezzo fax o posta elettronica.

Solo nel caso che L’Assemblea venga chiamata a deliberare sullo scioglimento del Consiglio di Amministrazione per gravi irregolarità normative e statutarie rilevate dal Revisore dei conti, la convocazione dell’Assemblea sarà fatta dal Revisore.

La riunione dell’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti, in seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno un quarto dei componenti.

Gli argomenti all’ordine del giorno sono approvati se riportano il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Art. 7 – Compiti dell’Assemblea dei Soci Sono di competenza dell’Assemblea:

– la nomina del Consiglio di Amministrazione

– l’approvazione del bilancio di previsione e ogni relativa variazione nonché le ratifiche di eventuali variazioni assunte per motivi di urgenza dal Consiglio di Amministrazione;

– l’approvazione del conto consuntivo con relativi allegati;

– le linee di indirizzo generale sulla programmazione delle attività scientifi- che e culturali su relazione e proposte del Comitato Scientifico;

– l’acquisto e l’alienazione di immobili, per quanto ammesso dal vigente ordinamento, nonché di titoli di debito pubblico o di titoli di credito o azionari;

– la locazione e conduzione di immobili di durata superiore a nove anni nonché la stipula di contratti di qualsiasi genere e tipo il cui importo superi il limite che sarà determinato annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione;

– la individuazione dell’Istituto di Credito a cui affidare le funzioni di tesoriere della Fondazione – ogni eventuale e possibile modifica dello Statuto della Fondazione;

– la nomina del Revisore dei conti.

Art.8 – Il Consiglio di Amministrazione

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione costituito da 4 (quattro) o 6 (sei) componenti scelti tra i soci e designati dall’Assemblea, più il Sindaco pro-tempore del Comune di Bomba o suo delegato che ne fa parte di diritto.

Si riunisce ogni qual volta lo ritenga necessario il Presidente o lo richieda la maggioranza dei componenti.

E’ convocato dal Presidente mediante lettera o mezzi elettronici con l’indicazione dell’Ordine del Giorno e delibera a maggioranza dei componenti.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti.

Il Consiglio di Amministrazione decade automaticamente al termine del mandato o di dimissioni della maggioranza dei componenti. Lo stesso può essere sciolto dall’Assemblea per gravi violazioni delle disposizioni normative e statutarie accertate dal Revisore.

L’Assemblea dei Soci, su convocazione del Presidente del Consiglio di amministrazione o, in sua assenza, del Vice Presidente, è tenuta alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione entro quarantacinque giorni dalla decadenza; il Consiglio di Amministrazione scaduto rimane in carica per la ordinaria amministrazione fino alla nomina del dei nuovi componenti.

Nel caso di scioglimento del Consiglio di Amministrazione su decisione dell’Assemblea per gravi violazioni accertate dal Revisore dei conti, l’amministrazione ordinaria della Fondazione è assunta dal Revisore fino alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione che dovrà comunque avvenire entro il termine massimo di quarantacinque giorni dalla data di scioglimento.

Art.9 – Il Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio di Amministrazione scegliendolo tra i membri del Consiglio stesso nella sua prima seduta. Nella stessa seduta viene designato un Vice Presidente, sempre tra i membri del Consiglio, che ha il solo compito di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo dello stesso.

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione, convoca il Consiglio di Amministrazione ed esercita le seguenti funzioni:

-dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; firma gli atti della Fondazione;

-adotta in via di urgenza i provvedimenti spettanti al Consiglio di Amministrazione; tali provvedimenti sono provvisoriamente esecutivi, ma devono essere sottoposti a ratifica del Consiglio alla prima riunione utile;

– sovrintende al buon andamento della Fondazione;

– esercita i poteri che gli sono delegati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del presente statuto;

– nomina i procuratori speciali e avvocati e difensori in eventuali controversie.

Art.10 – Compiti del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di governo della Fondazione, delibera tutti i provvedimenti ad esso devoluti da norme di legge, di regolamento o di statuto ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare ed in via esemplificativa delibera:

– la nomina di un Direttore per l’espletamento delle attività della Fondazione;

– la nomina di una Giuria per l’esame delle proposte di prem e/o riconoscimenti da assegnare a persone di provata correttezza istituzionale;

– la nomina di un Comitato Scientifico con il compito di fornire agli organi della Fondazione i Consigli e i suggerimenti che ritiene utili e necessari all’azione culturale della Fondazione e contribuisce alla definizione della programmazione dell’attività culturale e scientifica della medesima;

– la gestione del personale dipendente e dei collaboratori;

– l’accettazione di donazioni, eredità, legati;

-le variazioni di bilancio per motivi di urgenza da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea nella prima seduta utile;

– i ricorsi, le azioni giudiziarie, le liti attive e passive nonché le relative transazioni;

– tutte le convenzioni attinenti le attività della Fondazione;

– la delega al Presidente di poteri con facoltà di predeterminarne i criteri generali entro i quali la delega dovrà essere esercitata;

– la nomina di direttori e procuratori;

Qualsiasi altro atto afferente al governo della Fondazione.

Art 11 – Riunioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni volta che viene convocato, per iscritto o in altra forma documentabile, dal Presidente. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei suoi Membri.

Il Consiglio di Amministrazione è convocato anche quando ne fanno richiesta metà dei consiglieri Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità nella votazione prevale il voto del Presidente.

Quando il Consiglio è stato regolarmente convocato e un Membro non partecipa alle riunioni per tre volte di seguito e senza giustificato motivo, può essere sostituito per cooptazione dal primo dei non eletti dall’Assemblea.

In mancanza di Consiglieri da cooptare e mancando un periodo superiore ad un anno dal rinnovo di tutto il Consiglio l’Assemblea procede alla sostituzione del solo Consigliere mancante. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa di diritto il Revisore dei conti, senza diritto di voto.

Art. 12 – Direttore

Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio stesso firmando, insieme al Presidente, i verbali delle riunioni e ha il compito di:

  1. curare l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Soci;
  2. organizzare le attività della Fondazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei soci;

3.sovrintendere all’attività culturale, tecnico-amministrativa e finanziaria della Fondazione. A tal fine formula proposte al Consiglio di Amministrazione su materie di competenza e trasmette, corredate di parere, le proposte elaborate dal Comitato scientifico e/o da eventuali gruppi di lavoro;

  1. sottoporre al Consiglio di Amministrazione, corredandoli di apposite relazioni, gli schemi dei programmi di attività, dei bilanci preventivi, annuali e pluriennali, economici e dei provvedimenti, nonché del conto consuntivo d’esercizio;
  1. tenere in ordine gli atti della Fondazione;
  2. sottoporre qualsiasi iniziativa all’approvazione del Consiglio.

Art 13 – Segretario

Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di:

– redigere i verbali del Consiglio di Amministrazione, dell’Assemblea o di altri organi da essi nominati;

– tenere in ordine l’archivio della Fondazione;

– svolgere le pratiche della Fondazione;

– tenere i contatti tra i vari organi della Fondazione

Art. 14 – Economo

Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione;

– ha il compito di registrare le entrate e le uscite;

– di conservare i documenti contabili;

– di tenere la cassa per minute spese.

Art. 15 – Revisore dei conti

Il Revisore dei conti è nominato dall’Assemblea dei Soci nella persona di un Revisore contabile iscritto all’apposito Albo. Rimane in carica tre anni e può essere riconfermato.

Art. 16 – Funzioni del Revisore dei conti

Il Revisore esercita funzioni di vigilanza sull’attività amministrativa della fondazione. In particolare:

– redige relazioni sul bilancio di previsione, sul conto consuntivo e sul risultato della gestione;

– accerta la regolare tenuta della contabilità;

– compie periodiche verifiche della cassa, dei valori e dei titoli della Fondazione;

– comunica alla Assemblea dei Soci eventuali gravi irregolarità di gestione per le decisioni consequenziali.

Il Revisore ha facoltà di assistere alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e della Assemblea dei Soci e può procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e di controllo.

Il Revisore assume le gestione della Fondazione per l’ordinaria amministrazione in caso di scioglimento del Consiglio di Amministrazione deliberato

dall’Assemblea dei Soci per gravi violazioni normative e statutarie.

Art.17 – Il Comitato Scientifico

Il Comitato scientifico è composto da 4-6 membri scelti dal Consiglio di Amministrazione insieme al Direttore tra studiosi dei fratelli Spaventa. Vi partecipano di diritto il presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Direttore della Fondazione. Dura in carica un anno e i componenti sono rieleggibili.

Art. 18 – Indennità

Le cariche ricoperte in tutti gli organi della fondazione sono gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni di ufficio purché debitamente documentate. L’Attività del Segretario, dell’Economo e del Direttore possono essere considerate a parte.

Art. 19 – Il Bilancio

Il bilancio di previsione deve essere deliberato dal Consiglio di Amministrazione entro il mese di ottobre dell’anno precedente a quello cui si riferisce.

Il bilancio consuntivo deve essere deliberato dal Consiglio di Amministrazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente.

Art.20 – Devoluzione dei beni della fondazione

La Fondazione è costituita senza limiti di durata.

Verificandosi le circostanze per cui ai sensi degli artt. 26, 27 e 28 del Codice Civile, si rendesse necessaria l’estinzione o la trasformazione della Fondazione, il suo patrimonio sarà devoluto al Comune di Bomba.

Art. 21 – Destinazione degli utili e modalità di erogazione delle rendite.

Se ci sono utili o i avanzi di gestione, essi sono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali nei limiti del 90% secondo le indicazioni che saranno dettate dall’Assemblea dei Soci. Il rimanente 10% sarà destinato al mantenimento e incremento del patrimonio della Fondazione.

Le modalità di erogazione delle rendite sono dettate nell’apposito regolamento allegato al presente atto che ne costituisce parte integrante.

Art.22 – Membri di diritto

  1. E’ componente di diritto della Assemblea della Fondazione, come socio onorario, un rappresentante della famiglia Spaventa che ha donato al Comune di Bomba la quota di sua proprietà della casa Spaventa.
  1. Fanno parte di diritto della Assemblea della Fondazione, oltre al Sindaco del Comune di Bomba, che fa parte di diritto anche del Consiglio di Amministrazione, due consiglieri comunali del Comune di Bomba designati dal Consiglio su indicazione uno da parte della maggioranza e uno della minoranza.
  1. Fa parte di diritto della Assemblea della Fondazione, anche con possibilità di incarichi specifici, un cultore bombese di storia locale.

FIRMATO IN ORIGINALE IN CALCE E A MARGINE: DOMENICO GENTI-

  1. PIERSERGIO PANELLA NOTAIO.